28/02/2024 in Blog

Domicilio fiscale qual’è il significato? Può essere diverso dalla residenza?

Domicilio Fiscale
Domicilio fiscale

Domicilio fiscale qual’è il significato? Può essere diverso dalla residenza?

Aprire Partita Iva in Italia è complicato, bisogna ammetterlo.

Non si tratta naturalmente solo del discorso delle tasse eccessivamente alte e delle modalità complicatissime per calcolarle. La difficoltà può essere riscontrata fin dall’inizio della pratica, già per quanto riguarda la compilazione dell’anagrafica.

Alcune delle domande che si pone: cos’è il domicilio fiscale? L’elezione del domicilio fiscale deve essere uguale a quello legale?

Dove dichiaro il domicilio fiscale dell’azienda? E il domicilio fiscale di una ditta individuale? Il significato di domicilio fiscale può risultare molto ostico se si parla in termini tecnici.

Questo può diventare fuorviante e limitante ai fini di una corretta apertura della pratica di Partita Iva. Infatti, il domicilio fiscale della Partita Iva può non corrispondere a quello della persona fisica, che è identificata invece dal codice fiscale.

La flat tax

E’ uno dei punti all’ordine del giorno della manovra governativa che sarà perfezionata e messa in atto con la legge di bilancio, a fine 2018. Il nostro nuovo Governo ha già promesso che non si limiterà a cercare di abbassare l’aliquota per il calcolo delle tasse dovute ma che cercherà anche di rendere più semplice la vita dei possessori di P.IVA.

Ad esempio, si spera di trovare un modo per poter eseguire alcune operazioni online in autonomia, rendendole così intuitive e facili da non dover chiedere per forza il supporto di un Commercialista.

Cosa che, tra l’altro, rappresenta una voce di spesa non indifferente nel bilancio di qualsiasi libero professionista. In questo progetto dovrebbe rientrare anche il discorso della residenza e della domiciliazione fiscale, concetto che sarà spiegato in termini molto più semplici anche nei moduli esplicativi per l’apertura della pratica.

Sei in procinto di aprire Partita IVA e hai mille dubbi?

Sei insicuro su cosa dichiarare allo Stato, e di conseguenza al Fisco, in termini di residenza e domicilio fiscale? Non sai il significato di domicilio fiscale né dove ubicare il tuo indirizzo fiscale?

Ti capisco, ci siamo passati tutti e le domande sono tante e mettono preoccupazione e ansia. Purtroppo, aprire una Partita IVA in autonomia è spesso molto complicato. Non temere, però. Di seguito ti spiegherò esattamente cosa significa “residenza” e cosa vuol diredomicilio fiscale”. Una volta chiariti i concetti ti verrà semplicissimo prendere le decisioni vincenti per la tua nuova libera professione!

Indice

  • Domicilio Fiscale Aziendale
  • Residenza
  • Dove ubicare fiscalmente la mia nuova attività?

Domicilio Fiscale Aziendale

domicilio fiscale

Il domicilio fiscale è invece tutt’altro discorso. Non è assolutamente legato né alla residenza, né al domicilio legale. Il domicilio fiscale è l’indirizzo del luogo dove si svolge la propria professione. In parole povere: l’ufficio, lo studio, il capannone o qualunque altro edificio in cui un cittadino si reca per espletare le sue funzioni professionali. A questo punto non sono rari i casi in cui una persona abbia la residenza a un indirizzo, il domicilio legale presso un altro e il domicilio fiscale da un’altra parte ancora. Problematico? Assolutamente no, basta dichiarare chiaramente il tutto.

Facciamo un esempio molto semplice e molto pratico.

Il Signor Rossi, architetto, convive con moglie e figli. Lavora dal lunedì al venerdì a Milano e ha una casa in affitto a Cologno Monzese. Il suo ufficio però è ubicato in centro a Milano. Cosa succede? Semplicemente che il Signor Rossi risulterà residente a Torino quindi avrà il medico a Torino, i suoi figli saranno inclusi nelle liste scolastiche torinesi e anche sua moglie sarà monitorata dalla sanità torinese. Tuttavia, il Signor Rossi è domiciliato a Cologno Monzese. Se le autorità dovessero cercarlo, per qualunque motivo, si rivolgerebbero prima all’indirizzo di residenza e, successivamente, a quello di domicilio. Infine, per quanto riguarda la sua attività di architetto, tutti i documenti fiscali saranno inviati all’indirizzo di Milano e anche i coefficienti per le aliquote terranno conto dei dati in capo a quello Studio.

Un altro esempio?

Il Signor Bianchi è un giovane informatico che vive con i genitori, con i quali è residente. Tuttavia, ha un piccolo appartamento nel quale si reca per svolgere il suo lavoro senza distrazioni. Il giovane imprenditore è quindi legittimato a dichiararsi residente a casa dei suoi familiari ma di indicare come domicilio fiscale l’indirizzo del suo piccolo appartamento che, in questo caso, funge da ufficio.

 

Residenza

La residenza è l’indirizzo in cui un cittadino vive abitualmente. Allo Stato serve conoscere l’esatta sede di residenza di ognuno di noi per una serie di motivi:

  • bisogna dichiarare di avere una fissa dimora;
  • questioni di sicurezza e di reperibilità perché se un cittadino delinque deve essere rintracciabile.

La residenza deve coincidere, necessariamente, con il posto in cui il cittadino è rintracciabile per la maggior parte dell’anno. Si tratta della casa in cui risiede, vive e convive con le persone che dichiara nel proprio Stato di Famiglia o a proprio carico. Naturalmente c’è l’eccezione per i figli di separati, che possono essere a proprio carico fiscalmente pur avendo residenza con l’ex coniuge. Stesso dicasi per i divorzi. Alla ex moglie, ad esempio, spettano gli alimenti anche se non è più convivente. Tuttavia, la residenza legale non ha niente a che vedere né con il domicilio né con la domiciliazione fiscale.

Tipi di residenza

La casa di residenza è quella che viene considerata il luogo dove un soggetto fisico abita legalmente. Quindi:

  • le utenze sono intestate a lui o a un convivente dichiarato;
  • l’immobile è intestato a lui o a un convivente dichiarato;
  • le comunicazioni ufficiali vengono inviate a quell’indirizzo.

Questo, in ogni caso, non impedisce a un cittadino di avere anche un domicilio diverso dalla residenza. Chi ha due case può avere residenza in una ma segnalare sui propri documenti di essere domiciliato nell’altra. Questo può essere utile in molti casi. Un esempio? Se una persona ha una casa di proprietà ma lavora in un’altra città, può dichiarare di essere residente nel suo luogo d’origine e mantenere così i suoi benefit, ad esempio il medico della mutua o le scuole per i propri figli. Tuttavia, può tranquillamente dichiarare di essere domiciliato, in affitto o in casa di proprietà, altrove. Questo soprattutto se trascorre fuori città gran parte della settimana. Non è illegale, basta presentare auto-certificazione e ricordarsi di comunicare tempestivamente eventuali cambiamenti in merito alla propria situazione residenziale e domiciliare.

 

Dove ubicare fiscalmente la mia nuova attività?

domicilio fiscale

Ti stai affacciando al mondo della libera professione e sei in fase di compilazione dei documenti per Partita IVA? Benissimo. Ti troverai quindi a dover indicare i tuoi dati anagrafici e anche quelli della tua nuova attività. Hai due possibilità. La prima è quella di far coincidere la tua residenza con il tuo domicilio fiscale. Cosa comporta questo? Assolutamente nulla. Semplicemente, il Fisco saprà che lavori presso la tua abitazione, quindi ti invierà tutte i documenti relativi alla tua situazione fiscale direttamente a casa. La seconda possibilità è quella di dichiarare il tuo indirizzo di residenza come dato anagrafico personale e locare la tua attività altrove. Se hai un ufficio, uno studio o un edificio dove svolgi le tue mansioni, devi necessariamente dichiararlo e, quindi, domiciliare fiscalmente te stesso a quell’indirizzo.

Cosa succede in questo caso?

In questa maniera, il Fisco saprà che sei titolare o affittuario di un ambiente a uso professionale e tutte le comunicazioni in merito le riceverai lì. Se hai bisogno di un supporto tecnico e di un aiuto professionale per ubicare in maniera corretta la tua domiciliazione fiscale non esitare a contattarti. Forniamo un servizio specifico su questo argomento, spesso ostico burocraticamente, e saremo lieti di fornirti tutto l’aiuto necessario a procedere nella maniera corretta. Inoltre, potremo anche aiutarti a distinguere tra domiciliazione fiscale e domiciliazione legale in modo che avrai tutte le pratiche riguardanti i tuoi indirizzi in ordine e nessun rischio di complicazione a livello burocratico. Non sai cos’è la domiciliazione legale? Trovi tutte le informazioni qui.

Hai visto com’è facile?

In fin dei conti si tratta solo di comprendere i termini tecnici per districarsi nel complicato mondo della burocrazia! Se poi avessi bisogno di cambiare domicilio fiscale, dichiarare un domicilio fiscale aziendale diverso a causa di un trasloco o un cambio di sede, ti rimando a questo articolo in cui ti spiego come fare.