Domiciliatario: chi è, come sceglierlo, cosa bisogna fare

Cosa vuol dire domiciliatario?

Si sa, una piccola azienda o un libero professionista, ha diverse noie burocratiche da assolvere. Una di queste è l’elezione domicilio e la scelta del luogo dove fissare la propria domiciliazione legale e chi scegliere come domiciliatario. Come ti ho spiegato meglio in questo articolo, il domicilio aziendale è una faccenda piuttosto complicata da gestire a livello burocratico e fiscale.

Residenza, domicilio legale e fiscale

Ti ricordo che un’azienda, quindi anche una individuale, deve necessariamente avere una residenza e un domicilio legale e fiscale e questi indirizzi vanno indicati sui documenti anche nel caso in cui combacino con quelli del cittadino privato a capo dell’impresa stessa. Il mondo delle Partite Iva però è ancora più insidioso di quanto si possa pensare perché, oltre tutto questo, può esserci la possibilità di stipulare un contratto domiciliazione e di scegliere di intestare l’elezione domicilio legale in capo a un altro soggetto, anche se questi non fa parte in alcun modo dell’azienda. Complicato? Un po’, ma vedrai che continuando a leggere ti apparirà tutto meno nebuloso.

Il Commercialista

Se sei un professionista, o hai un’azienda, quasi sicuramente avrai assunto un Commercialista che si occupi della tua contabilità. Una delle scelte più comuni è proprio quella di intestare la domiciliazione legale della propria attività autonoma al Dottore Commercialista ed eleggere il domicilio legale presso il suo studio. Si può? Certamente, ed è spesso la scelta vincente, seppur una delle più costose. L’alternativa, più semplice ed economica, è affidarsi ai Business Center che si occupano specificamente di domiciliazione che, occupandosi solo di questa parte della burocrazia aziendale, possono permettersi di offrire ai clienti consulenza a minor costo e uguale attenzione e professionalità rispetto a quella del Commercialista.

Andiamo nello specifico

Detta così, forse, la questione non ti appare tanto chiara e limpida come ti ho promesso sarebbe diventata per te. Non preoccuparti, continua a leggere e vedrai che con esempi pratici e definizioni semplici riusciremo a capire insieme, perfettamente, come funziona l’elezione del domicilio legale presso terzi, chi è il domiciliatario e come sceglierlo e come funziona un contratto di domiciliazione. Una volta firmato l’accordo, infatti, avere un professionista che si occupa della corrispondenza e che riceve tutte le comunicazioni fiscali della tua azienda ti sarà molto d’aiuto. A parte sgravarti da una parte del lavoro faticosa, laboriosa e che porta via tanto tempo, il vantaggio sarà anche un altro. Evitare errori.

 

Indice

  • Il domiciliatario: chi è
  • Chi può essere eletto domiciliatario?
  • Il contratto di domiciliazione in capo a terzi

 

Il domiciliatario: chi è?

domiciliatario

Hai appena avviato un’attività e sei alle prese con la compilazione di tutti i documenti burocratici che ti permetteranno di essere in regola?

Bene, allora sicuramente ti sarai già imbattuto nella compilazione di moduli che ti chiedono:

 

Ti sembra già tutto molto complicato?

Non è così. Per avere informazioni dettagliate e chiare sulla differenza tra i vari termini, prova a leggere questo mio articolo, dove spiego molto esplicativamente tutto ciò che ti serve sapere per poterti orientare agilmente nel vocabolario tecnico. Il domicilio legale, o fiscale, di un’azienda altro non è che l’indirizzo al quale si dichiara di voler ricevere tutte le comunicazioni ufficiale da parte del Fisco.

Sai qual è, infatti, la prima causa di sanzioni fiscali a carico di una piccola attività individuale o libera professione?

La perdita, la dimenticanza o la non ricezione di comunicazioni. L’Agenzia delle Entrate non perdona e la mancata risposta entro i termini stabiliti dalla legge comporta automaticamente l’arrivo di una multa, spesso molto salata, da pagare. Ecco perché molti liberi professionisti e titolari d’azienda scelgono di delegare tutta questa parte amministrativa e di relazione con il Fisco a una persona specifica ed esperta nel settore. Costui diventa il domiciliatario, ossia la persona che è domiciliata alla stesso indirizzo al quale si desiderano ricevere questo tipo di comunicazioni.

Chi può essere eletto domiciliatario?

domiciliatario

Per spiegare meglio il concetto di domiciliazione legale e di domiciliatario è meglio utilizzare il metodo degli esempi pratici. Vedrai che non è così impossibile da capire come ti potrebbe sembrare.

Esempio 1

Lo Studio Dentistico Associato del Dottor Grassi, in cui lavorano un dentista, un chirurgo maxillo facciale e un implantologo ha sede a Roma in Via X. Quella è la residenza dell’attività e anche il domicilio, in quanto il medico titolare d’impresa si reca ogni giorno a quell’indirizzo per lavorare. Tuttavia, il Dottor Grassi decide di stipulare un contratto di domiciliazione con il suo Commercialista. Dichiara che il domicilio legale dello Studio Dentistico Associato Grassi & C. è quello dell’ufficio del suo Commercialista, in via Y. Da quel momento tutte le comunicazioni relative alle questioni burocratiche e fiscali arriveranno direttamente sulla scrivania del professionista, che sarà obbligato a riceverle e a trattarle. Nello Studio Dentistico, e all’indirizzo e-mail del Dottor Grassi, non arriverà più corrispondenza fiscale, sollevandolo così dalla sua gestione.

Esempio 2

La signora Verdi ha una cartoleria sita a Roma in Via X e un’altra a Roma in via Y. Decide di eleggere sede legale e quindi residenza aziendale il locale di Via X. L’indirizzo del secondo locale sarà semplicemente quello di una succursale e non sarà di nessun interesse per il Fisco, che non invierà mai comunicazioni in quella sede. La signora Verdi non ha tempo, però, di occuparsi quotidianamente delle comunicazioni fiscali né della loro gestione. Si affida quindi a un Business Center ed elegge il domicilio legale di entrambe le sue cartolerie all’indirizzo del Business Center. Il Business Center diventa il domiciliatario delle cartolerie e l’Agenzia delle Entrate si confronterà con lei per qualsiasi comunicazione o eventuale anomalia nell’attività della signora Verdi.

Il contratto di domiciliazione in capo a terzi

domiciliatario

Comportarsi in questo modo è perfettamente legale, oltre che comodo e pratico. In ogni caso, però, bisogna mettere tutto nero su bianco e stipulare un contratto, chiamato “di domiciliazione“. Su questo devono essere presenti:

  • i dati anagrafici dell’azienda;
  • quelli del domiciliatario, sia esso una persona fisica come un ragioniere o un commercialista, sia esso una persona giuridica come un Business Center.

Ci sono alcune clausole da rispettare:

  • bisogna comunicare al Fisco la scelta e i dati del domiciliatario scelto in maniera ufficiale, quindi presentando il contratto tramite posta certificata, raccomanda AR o consegnando a mano;
  • nel contratto bisogna specificare che, nel posto corrispondente all’indirizzo del domiciliatario, non vi è alcun bene di proprietà dell’azienda o del libero professionista che stipula il contratto.

Il domiciliatario deve quindi essere un individuo, o un Business Center, esclusivamente deputato alla ricezione e alla gestione della corrispondenza e delle operazioni fiscali.

Hai deciso che ti serve un domiciliatario per delegargli tutta la noiosa, complicata e laboriosa gestione della posta legale? Contattaci e ti forniremo tutte le informazioni sui nostri pacchetti, servizi e prezzi. Siamo a tua disposizione per sobbarcarci quella parte del tuo lavoro che, troppo spesso, ti fa perdere tanto tempo e rischiare sanzioni e richiami a causa di piccoli errori di forma.